La buona gestione della tesoreria fa uscire l’impresa dal caos e genera evoluzione

La gestione manuale della tesoreria ha due limiti concreti.
Il primo è legato all’operatività, che risulta rallentata e apre le porte ad alti margini di errore.
Il secondo è la mancata generazione di dati, che sono oggi indispensabili al management per governare al meglio questo comparto (e non solo).
Questi limiti ne portano con sé altri.
Scoprili in questo articolo a firma del nostro CEO Francesco Rudello.
Webinar GOLD CFO, la finanza diventa digitale!

Grande successo per il webinar “GOLD CFO – finanza digitale” che si è tenuto giovedì 15 dicembre.
In occasione dell’evento abbiamo presentato i nuovissimi strumenti avanzati di analisi finanziaria, che tra poche settimane saranno disponibili sul sito di Gold la Tesoreria.
Gli strumenti saranno accessibili anche direttamente dalla piattaforma software di gestione finanziaria.
Webinar: Novità GOLD La Tesoreria 2022-2023

Mercoledì 9 novembre si è tenuto il webinar esclusivo di presentazione delle novità GOLD 2022-2023.
Il webinar, dedicato a Partner, Rivenditori e Clienti, ha rappresentato un’occasione preziosa per scoprire tutte le novità di GOLD a disposizione nel corso dell’anno e del 2023.
Il programma di cash management come strumento di gestione dei rischi finanziari

La buona gestione del cash management permette di comprendere lo stato di salute dell’azienda in ogni momento della sua storia.
Un’analisi attenta, puntuale e basata sui dati dei flussi di cassa in entrata e in uscita, permette infatti di avere il polso della situazione finanziaria e, di conseguenza, di gestire buona parte dei rischi di questa natura, su tutti quello di liquidità.
Nel concreto, gestire al meglio la tesoreria, significa poter avere le basi di analisi per gestire al meglio i rapporti con i clienti, con i fornitori, con chi eroga il credito e, in generale, con il mercato di riferimento.
Il tutto, considerando che tanto più ampi e complessi sono i rapporti finanziari che l’impresa ha con soggetti terzi, maggiore sarà l’esigenza di automatizzare la propria tesoreria.
Ecco perché il programma di cash management oggi può essere inteso, a tutti gli effetti, come uno strumento di gestione dei rischi finanziari.
Ne parliamo in questo articolo.
Dati di cash flow: 3 limiti di Excel da considerare subito

I dati relativi al cash flow aziendale sono una fonte di informazioni preziosissime a livello operativo e strategico.
Lo sono oltre la normale gestione dei flussi di cassa, perché ogni impresa ha bisogno di capire quali sono le cause di un cash flow positivo o, eventualmente, negativo.
In questo contesto, l’inserimento e l’elaborazione manuale dei dati richiede indubbiamente più tempo rispetto a un processo digitale e automatizzato.
Inoltre, aumenta i margini di errore.
Senza dati di cash flow perfettamente corretti, inseriti, raccolti ed elaborati in tempo reale, l’impresa rischia infatti di trovarsi senza quella base capace di definire il suo stato finanziario presente e futuro.
E, allo stesso tempo, rischia di mancare (o risultare incompleto) quel bacino di informazioni capace di supportare le decisioni del management, soprattutto quelle più delicate e strategiche.
In questo articolo vediamo quali sono i limiti di una gestione dei dati di cash flow manuale e i benefici che solo una scelta digitale e automatizzata può offrire all’impresa moderna.
Riconciliazione degli incassi: è tempo di automatizzare
Quando un’azienda riceve un pagamento si mette in moto un processo chiamato riconciliazione degli incassi.
Dal punto di vista contabile, con questo processo si abbina il pagamento, ovvero l’incasso ricevuto, alla partita contabile aperta, ovvero a quella relativa a ciò che ha generato il credito.
Quando svolto manualmente, questo processo è voluminoso in termini di richiesta di attenzione.
Inoltre, può generare errori, con conseguente dispendio di tempo e di energie che potrebbero essere dedicati a operazioni di più alto valore.
Come risolvere? La risposta arriva dalla digitalizzazione della riconciliazione degli incassi, che permette di limitare il margine di errore e di poter contare su una soluzione automatica ‘salva tempo’ e ‘salva energia’.
Ne parliamo in questo articolo.
Il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e la Tutela del Credito

Il 15 luglio 2022 entra in vigore il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza, introducendo importanti novità per imprese e imprenditori.
La riforma promuove un nuovo approccio alla tutela del credito, in linea con le linee guida dell’EBA (Banca Europea), e prevede l’obbligo per le imprese di calcolare indicatori qualitativi e quantitativi (KPI) per misurare le performance aziendali.
Ne approfondiamo i contenuti in questo articolo.
Rischi di tesoreria: scopri come proteggere la tua impresa

In diverse aziende la tesoreria è spesso vista come un’attività ‘Cenerentola’.
Seppure questo comparto oggi sia sotto i riflettori per le richieste di monitoraggio del Nuovo Codice della Crisi di Impresa, è cruciale per ogni azienda dare il giusto valore alla sua gestione.
E per capire in cosa consiste il valore della buona tesoreria, possiamo definire quali sono i rischi legati a una mancata gestione di questo comparto.
Il primo è la perdita del polso dei flussi di cassa, a cui segue la mancata possibilità di accedere al credito con buone condizioni e, in generale, la mancata conoscenza delle dinamiche finanziarie che avvengono quotidianamente in azienda.
Ne parliamo in questo articolo.
GOLD presenta i nuovi cruscotti di Cash Flow Management con tecnologia Power BI di Microsoft

La Business Intelligence è la raccolta dei dati mirata a una successiva analisi.
Quali sono gli scopi più pratici?
Sono passati, presenti e futuri, perché la BI permette di fare in modo fluido:
➩ Analisi del passato e del presente aziendale (per fotografare le performance in un certo periodo)
➩ Studio di dati e proiezioni, per prendere decisioni strategiche rivolte al futuro.
Per questo arriva il nuovo webinar, organizzato da GOLD La Tesoreria.
Fluida e rapida: la gestione delle fatture anticipate cambia volto

Troppe volte la gestione delle fatture anticipate è stata vista come un ostacolo ai normali flussi amministrativi, nonché come un’operazione che richiede tempo e, di conseguenza, sovraccarica il comparto amministrativo.
Come renderla più fluida?
Come superare l’uso di strumenti magari superati e macchinosi come i fogli di calcolo, e dire addio all’inserimento manuale dei dati?
La risposta arriva da un sistema che limita al massimo i margini di errore e permette al comparto di dedicarsi ad operazioni di più alto valore.
Scopriamolo insieme.