I segnali di una possibile crisi di impresa e come prevenirli

superare crisi di impresa

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa dell’Insolvenza è una normativa che è stata scritta all’interno del Decreto Legislativo n.14 del 2019 e che recepisce una direttiva europea.

Quindi, come tutte le direttive europee, può risultare complicato armonizzarla con il sistema legislativo italiano, tant’è che è stata tradotta attraverso 391 articoli e va a riscrivere completamente la disciplina che riguarda il fallimento e la composizione della crisi da sovraindebitamento.

L’obiettivo del Codice della Crisi d’Impresa è definito: tentare di evitare l’insolvenza delle imprese.

Come? Fondamentalmente attraverso l’individuazione preventiva di alcuni segnali di difficoltà, che le stesse imprese possono evidenziare.

Parliamo di segnali, che le imprese oggi devono poter riconoscere per poter agire in via preventiva e salvaguardare l’attività, con tutto ciò che vi gravita attorno.

Dati di cash flow: 3 limiti di Excel da considerare subito

cash flow report

I dati relativi al cash flow aziendale sono una fonte di informazioni preziosissime a livello operativo e strategico.

Lo sono oltre la normale gestione dei flussi di cassa, perché ogni impresa ha bisogno di capire quali sono le cause di un cash flow positivo o, eventualmente, negativo.

In questo contesto, l’inserimento e l’elaborazione manuale dei dati richiede indubbiamente più tempo rispetto a un processo digitale e automatizzato.

Inoltre, aumenta i margini di errore.

Senza dati di cash flow perfettamente corretti, inseriti, raccolti ed elaborati in tempo reale, l’impresa rischia infatti di trovarsi senza quella base capace di definire il suo stato finanziario presente e futuro.

E, allo stesso tempo, rischia di mancare (o risultare incompleto) quel bacino di informazioni capace di supportare le decisioni del management, soprattutto quelle più delicate e strategiche.

In questo articolo vediamo quali sono i limiti di una gestione dei dati di cash flow manuale e i benefici che solo una scelta digitale e automatizzata può offrire all’impresa moderna.

Riconciliazione degli incassi: è tempo di automatizzare

riconciliazione incassi

Quando un’azienda riceve un pagamento si mette in moto un processo chiamato riconciliazione degli incassi.

Dal punto di vista contabile, con questo processo si abbina il pagamento, ovvero l’incasso ricevuto, alla partita contabile aperta, ovvero a quella relativa a ciò che ha generato il credito.

Quando svolto manualmente, questo processo è voluminoso in termini di richiesta di attenzione.

Inoltre, può generare errori, con conseguente dispendio di tempo e di energie che potrebbero essere dedicati a operazioni di più alto valore.

Come risolvere? La risposta arriva dalla digitalizzazione della riconciliazione degli incassi, che permette di limitare il margine di errore e di poter contare su una soluzione automatica ‘salva tempo’ e ‘salva energia’.

Ne parliamo in questo articolo.

Il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e la Tutela del Credito

avvio nuovo codice della crisi di impresa

Il 15 luglio 2022 entra in vigore il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza, introducendo importanti novità per imprese e imprenditori.

La riforma promuove un nuovo approccio alla tutela del credito, in linea con le linee guida dell’EBA (Banca Europea), e prevede l’obbligo per le imprese di calcolare indicatori qualitativi e quantitativi (KPI) per misurare le performance aziendali.

Ne approfondiamo i contenuti in questo articolo.

Rischi di tesoreria: scopri come proteggere la tua impresa

rischi di tesoreria

In diverse aziende la tesoreria è spesso vista come un’attività ‘Cenerentola’.

Seppure questo comparto oggi sia sotto i riflettori per le richieste di monitoraggio del Nuovo Codice della Crisi di Impresa, è cruciale per ogni azienda dare il giusto valore alla sua gestione.

E per capire in cosa consiste il valore della buona tesoreria, possiamo definire quali sono i rischi legati a una mancata gestione di questo comparto.

Il primo è la perdita del polso dei flussi di cassa, a cui segue la mancata possibilità di accedere al credito con buone condizioni e, in generale, la mancata conoscenza delle dinamiche finanziarie che avvengono quotidianamente in azienda.

Ne parliamo in questo articolo.

Nuovo Codice della Crisi di Impresa: le novità che devono conoscere gli imprenditori [Speciale proroga 17 luglio]

nuovo codice della crisi di impresa

Nuova ed ennesima proroga per il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

In data 13 aprile 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo slittamento, dalla data prevista del 16 maggio 2022 al 15 luglio 2022.

Lo scenario resta comunque invariato e le domande del momento sono: cosa cambia per le imprese?

Cosa devono conoscere gli imprenditori per rispettare le nuove norme?

È il momento di conoscere le novità del nuovo Codice e di capire quali strumenti servono per rilevare gli eventuali squilibri di carattere patrimoniale-economico e finanziario.

L’obiettivo è prevenire.

Con gli strumenti giusti, oggi l’impresa ha la possibilità di farlo in modo fluido e preciso, scopriamo come.

Gestione della tesoreria aziendale: ecco la guida semplice (e completa) per la tua impresa

gestione della tesoreria da remoto

Questa guida per gestire la tesoreria aziendale è un supporto semplice e diretto, che inquadra il ruolo del treasury management nel momento presente, perché tiene conto sia della situazione agitata dei mercati, ma anche degli obblighi imposti dal nuovo Codice della Crisi di Impresa.

In questo scenario, la gestione della tesoreria assume il ruolo di faro e di timone, ovvero di un comparto essenziale per ogni impresa, dove la buona gestione coincide con prosperità e continuità aziendale.

Fluida e rapida: la gestione delle fatture anticipate cambia volto

gestione della tesoreria anticipata

Troppe volte la gestione delle fatture anticipate è stata vista come un ostacolo ai normali flussi amministrativi, nonché come un’operazione che richiede tempo e, di conseguenza, sovraccarica il comparto amministrativo.

Come renderla più fluida?

Come superare l’uso di strumenti magari superati e macchinosi come i fogli di calcolo, e dire addio all’inserimento manuale dei dati?

La risposta arriva da un sistema che limita al massimo i margini di errore e permette al comparto di dedicarsi ad operazioni di più alto valore.

Scopriamolo insieme.

Fintech e imprese: 3 +1 vantaggi immediati per ogni imprenditore

fintech aziende

Oggi la Fintech (financial technology) permette alle imprese di avere a disposizione strumenti sempre più raffinati e progettati in base alle proprie esigenze.

È una rivoluzione smart e veloce, che coinvolge diversi servizi di cui l’impresa necessita, per rendere il comparto finanziario più snello, condivisibile e profittevole.

Quali sono, quindi, i benefici che gli strumenti Fintech offrono all’azienda oggi?

Quale impatto ha la financial technology nella gestione finanziaria quotidiana dell’impresa? E nella gestione strategica?

Ne parliamo in questo articolo.

Stimare la liquidità in modo strategico e rapido con il budget di tesoreria

budget di tesoreria e liquidita

La liquidità dell’Impresa ne rappresenta la sua linfa vitale. Deve essere monitorata con costanza, per valutare lo stato di salute attuale e con visione prospettica, per prevenire eventuali situazioni di difficoltà future.

Gli squilibri della liquidità possono, infatti, portare a conseguenze pericolose per ogni realtà imprenditoriale. Quindi, è bene monitorarne lo stato costantemente e prevenire situazioni critiche, facendo uso anche di strumenti adeguati.

Entra allora in gioco il budget di tesoreria, che permette di stimare le entrate di cassa e funge da leva per monitorare la liquidità nel suo complesso.