Marco Desiderio, Business Development Manager Albasoft, racconta come risolvere i maggiori problemi di gestione finanziaria in modo smart e automatizzato

Attività manuali, dati frammentati, difficoltà nel controllo dei costi bancari e scarsa capacità di previsione sono problemi ancora molto diffusi nelle aziende. In questa intervista Marco Desiderio spiega come superarli con processi più automatizzati, informazioni sempre aggiornate e una visione finanziaria più chiara.

La gestione della tesoreria aziendale

DOMANDA: Perché oggi molte aziende, nonostante l’impegno quotidiano, faticano ancora a gestire la tesoreria in modo efficiente e senza dispersioni di tempo? Dal tuo punto di vista, dove si annida la principale inefficienza nei processi attuali?

RISPOSTA: Nonostante la vasta gamma di strumenti tecnologici oggi disponibili, molte aziende gestiscono ancora i propri flussi in modo manuale e frammentato e questo può portare a problemi di gestione finanziaria. 

L’utilizzo del foglio Excel come strumento principale di gestione impedisce una reale integrazione e automazione dei dati, rappresentando la causa primaria di inefficienza nei dipartimenti finanziari. 

Questa mancanza di sistemi evoluti costringe il tesoriere a sprecare tempo prezioso in compiti ripetitivi e meccanici, impedendogli di dedicarsi ad analisi strategiche di alto livello che porterebbero maggiore valore all’azienda.

La visione dei dati finanziari

D: In un contesto in cui le informazioni sono spesso frammentate, quanto è strategico per un’azienda avere una visione chiara e completa dei dati finanziari per relazionarsi con le banche in modo più consapevole? E iniziare a vederle come fornitori di servizi? 

R: La capacità di negoziare con gli istituti di credito in modo informato è oggi un elemento fondamentale per la competitività aziendale. Senza una visione d’insieme, le imprese si trovano a negoziare “alla cieca” a causa di dati frammentati e incompleti. 

Diventa quindi vitale disporre di sistemi che permettano di controllare in totale automazione se le banche rispettino effettivamente le condizioni pattuite. 

Questo monitoraggio costante non solo verifica la conformità, ma permette di confrontare la competitività dei diversi fornitori di credito, portando a una sensibile riduzione dei costi finanziari complessivi.

Anticipare i problemi di gestione finanziaria

D: Molte imprese si accorgono dei problemi di gestione finanziaria solo quando sono già evidenti: quanto è importante oggi riuscire ad anticipare eventi finanziari, sia positivi che negativi? Qual è, secondo te Marco, il vero fattore abilitante per fare questo salto di qualità?

R: Il vero motore del cambiamento in tesoreria è la disponibilità di una base dati che sia certa, stabile, coerente e costantemente aggiornata. Solo attraverso processi automatizzati e controllati è possibile costruire questo patrimonio informativo. 

Una volta ottenuti dati di alta qualità, l’integrazione con strumenti di Business Intelligence (BI) e Intelligenza Artificiale permette di trasformare le informazioni in analisi predittive. 

Questo approccio consente all’azienda di non subire passivamente gli eventi del mercato, ma di agire in modo proattivo e reattivo basandosi su proiezioni solide.

Informazioni giuste, alle persone giuste

D: All’interno delle aziende, le informazioni finanziarie non sempre arrivano alle persone giuste nel momento giusto: quanto incide questo sulla qualità delle decisioni? Dal tuo punto di vista, quanto è centrale la condivisione dei dati, anche in mobilità?

R: Una volta costruita una base dati solida per prevedere il futuro finanziario, la velocità con cui queste informazioni circolano diventa un fattore determinante. In un contesto dove “il tempo è denaro”, la possibilità di veicolare i dati in tempo reale attraverso strumenti di BI accessibili su ogni dispositivo, come tablet e smartphone, è una scelta strategica irrinunciabile. 

Questa rapidità permette al management di prendere le decisioni corrette nel minor tempo possibile, garantendo un vantaggio competitivo immediato.

Gestione finanziaria e crisi di impresa

D: Con l’evoluzione normativa sulla crisi d’impresa, la gestione finanziaria è diventata anche una responsabilità formale: quanto sono preparate oggi le aziende su questo tema? Nella pratica, quali sono ancora le principali lacune che riscontri?

R. Ad oggi, molte aziende risultano ancora poco preparate nel monitoraggio degli indicatori sullo stato di salute dell’impresa. 

A mio avviso, questo ritardo non è dovuto a una mancanza di software o strumenti tecnici adeguati, quanto piuttosto a un fattore culturale. L’imprenditore dovrebbe sentire l’esigenza di monitorare l’andamento della propria attività per interesse strategico proprio, a prescindere dall’esistenza di normative che lo impongano.


Per approfondire questi temi e ottenere informazioni utili su come affrontare e risolvere i problemi di gestione finanziaria e potenziare la gestione della tesoreria aziendale, consigliamo di visitare le pagine relative a:

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