Start Up innovative: i consigli de Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore, quotidiano economico finanziario del nostro paese, ha recentemente pubblicato un post dove indica quali sono i giusti consigli per le start up innovative. Si tratta di suggerimenti eterogenei, che abbracciano sia l’approccio ‘pratico’ quindi legato al buon senso e alle scelte dei collaboratori, che temi più precisi come i passi da muovere per iniziare con il piede giusto la propria avventura.

Questo articolo ci ha colpiti perché la parola ‘start up innovative’ è molto impiegata al giorno d’oggi, e spesso viene usata per indicare un complesso di attività di nuova generazione, in particolar modo orientate al comparto dell’IT. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che chiede aggiornamenti e la volontà di proporre strumenti tecnologici all’avanguardia.

Start up innovative: nel 66% dei casi sono guidate da manager senior

I suggerimenti dedicati a chi desidera dare vita a start up innovative si sono rivelati un po’ speciali, in quanto sono prettamente dedicati ai manager senior. Un fenomeno ampiamente registrato vede infatti manager senior impegnarsi nella realizzazione di progetti decisamente vincenti, interessanti sotto il profilo dell’innovazione e forti di una bagaglio di esperienza accumulato nel corso del tempo. Casi studio e numeri che ‘parlano’ arrivano da una ricerca condotta da Italia Startup nel 2015, la quale ha evidenziato che il profilo dello startupper italiano ha un’età media compresa fra i 30 e i 49 anni nel 66% dei casi, mentre nel 14.4% i manager sono over 50 e nel 3.8% over 60.

La ragione di questi numeri va ricercata in molteplici fattori. Un manager senior ha innanzitutto l’abilità di mettere assieme una squadra di lavoro completa e dove ognuno è destinato a coprire un comparto definito. La chiarezza dei ruoli permette all’azienda di proporsi forte e strutturata nel mercato e siamo solo all’inizio. L’impegno di manager senior nelle star up può sbocciare dalla volontà di mettere a frutto anni di studi e di approfondimenti, come può accadere nel caso di professori universitari che si occupano di fornire strumenti dedicati all’apprendimento, o persone che arrivano dal mondo del no profit e scelgono di organizzare il fund rising con apposite start up di sostegno.

Start up innovative: consigli saggi e che sanno strappare qualche sorriso

Ma veniamo ai consigli elargiti ai manager che scelgono di aprire nuove start up nel nostro paese, i quali sono un vero e proprio condensato di saggezza, ma possono anche diventare uno spunto interessante per chi sta accarezzando l’idea di trasformare un progetto in una realtà tangibile.

Tutto può iniziare con l’ironico avvertimento alle fatture e alle bollette, che arriveranno copiose fin dai primi giorni di inizio attività. Dal conto del commercialista fino alla bolletta per l’allaccio della luce, si tratta di spese che chiedono di essere considerate e analizzate nel dettaglio, meglio se preventivamente, perché quelle non può toglierle proprio nessuno.

I suggerimenti proseguono con la richiesta di dotare la propria postazione di una rete, che non si intende solo realizzata con un buon collegamento web, ma completa di tutti gli strumenti necessari per lavorare. Dalla macchina fino all’ufficio, chi arriva da un lavoro dipendente si può sentire ‘orfano’ di privilegi che apparivano scontati e che ora meritano di essere considerati come tali.

Il tono ironico del post prosegue con l’invito a non circondarsi di familiari, amici o ex colleghi che sono diventati amici. Non si tratta di cattiveria, ma quando ci sonop gli gli affari di mezzo è meglio scegliere professionisti esterni, affidarsi ai free lancer il più possibile ed essere un po’ avari, ricordando com’era il capo sotto cui si lavorava prima di aprire la propria start up innovativa.

Queste regole possono aiutare a focalizzare il bersaglio da raggiungere, ovvero la crescita, che non deve essere immediata ma esponenziale. Perché non immediata, vi starete chiedendo? Chi cresce in modo improvviso spaventa gli altri e anche sé stesso, può non farcela ad assorbire gli impegni e quindi rischia di collassare. Il Sole 24 Ore consiglia quindi di crescere con i giusti i tempi, per il bene della start up e anche di chi l’ha fatta nascere.

Anche se le ferie saranno poche, i ponti meno lunghi del solito e le ore di lavoro saranno molte, ciò che conta per le start up innovative è inseguire un progetto e raggiungerlo, essere vincenti e creare valore. Tutte queste mete possono essere raggiunte e il presente lo dimostra, ma l’intelligenza e il buon senso devono diventare una parete alla quale appoggiarsi in ogni momento, per i manager senior e non solo.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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