Rimborso IVA: obbligo di garanzia per i soggetti pericolosi

Cambiano le regole del rimborso IVA, nel dettaglio quelle che interessano i cosiddetti ‘soggettipericolosi‘. Chi sono questi soggetti e perché vengono definiti tali dagli organi preposti al controllo?

Si tratta dei soggetti individuati dal comma 4 dell’articolo 38-bis del Dpr 633/72 ai fini del rimborsoIVAsuperiore ai 15milaeuro. I soggetti in questione sono coloro che esercitano l’attività da meno di due anni ad eccezione fatta per le start up innovative e che hanno presentato un modello di richiesta di rimborso IVA privo del visto di conformità o che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva di solidità patrimoniale e relativa regolarità contributiva, i quali sono stati raggiunti da avvisi di accertamento o di rettifica considerati rilevanti nel biennio precedente o chiedono il rimborso per la cessazione della loro attività.

Rimborso IVA: cosa cambia per i soggetti interessati

Chi chiede il rimborso IVA per una quota maggiore ai 15 mila euro e appartiene alle categorie ‘pericolose’ è obbligato a presentare una garanzia. Molte sono le anomalie che sono state individuate nell’introduzione di questa richiesta, in particolare in relazione alla quantificazione delle soglie stabilite.

Secondo l’articolo di riferimento, la garanzia va infatti presentata se emerge una differenza notevole fra quelli che sono gli importi accertati e quelli dovuti superiori al 10% in caso di cifre inferiori ai 150mila euro, del 5% se superiori ai 150 mila euro ma inferiori agli 1.5 milioni e dell’1% se gli importi dichiarati superano il milione e mezzo.

Rimborso Iva: un esempio pratico

Nella circolare 54/E/1999 son stati chiariti alcuni aspetti della manovra. Nel dettaglio, un soggetto che che ha esposto una dichiarazione di imposta del valore di 60mila euro e ha ricevuto un avviso di rettifica, ad esempio di 3 mila euro, non è tenuto a presentare la garanzia perché 3mila euro non raggiungono la quota del 10% stabilita dalla legge.

Secondo gli esperti, chi risulta penalizzato è chi si trova al limite dei casi. Ad esempio, il soggetto che ha presentato una dichiarazione per 150mila euro si trova a avere a disposizione una soglia di tolleranza pari a 15mila euro che corrispondono al 10% del dichiarato, mentre chi ha un dichiarato di 160 mila vede scendere tale soglia a 6 mila euro, ovvero il 5% del dichiarato . Stando ai principi di revisione, la soglia di tolleranza dovrebbe aumentare in base all’incremento dei volumi, cosa che in questi casi non accade. Questo è il nodo che è stato chiesto di sciogliere e la soluzione proposta chiede una revisione delle soglie e dei limiti, quindi una completa rimodulazione delle percentuali stabilite

Rimborso Iva: in cosa consiste la garanzia?

Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, la garanzia del Rimborso Iva si basa sulla fideiussione in titoli di stato o in titoli garantiti dallo stato. Ogni riferimento alla manovra è in ogni caso disponibile per la consultazione nel testo della circolare 32/E del 2014.

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