Indizi di crisi aziendale: il monitoraggio parte dal bilancio e dalla tesoreria

Quando possono ritenersi fondati gli indizi di crisi aziendale?

A questa domanda ha il risposto il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili in un approfondimento apparso sul Sole24Ore.

Si tratta di uno spunto di riflessione sull’importanza della corretta gestione e del puntuale monitoraggio della tesoreria aziendale.

Indizi di crisi aziendali: la fondatezza come valutazione professionale

La fondatezza degli indizi di crisi aziendale può essere intesa come il risultato di una valutazione unitaria e professionale che viene data agli indicatori dagli organi di controllo societari.

Questo perché quando gli indici vengono superati non si implica l’immediata fondatezza della crisi di impresa.

È opportuno tenere conto delle specificità aziendali e delle prospettive di gestione.

Secondo il Codice della Crisi, gli indizi di crisi aziendale devono fare riferimento ad almeno uno di questi casi per procedere alla segnalazione:

  • la non sostenibilità del debito nei successivi 6 mesi;
  • la presenza di significativi e reiterati ritardi nei pagamenti;
  • il pregiudizio alla continuità aziendale

Quest’ultimo riferito all’esercizio in corso o, nel caso in cui la durata dell’esercizio residuo sia inferiore a 6 mesi, nei 6 mesi successivi.

La non sostenibilità dei debiti è universalmente riconosciuta come una minaccia alla continuità aziendale.

Che l’imprenditore ha il compito di monitorare e valutare negli eventuali rimedi da apporre.

Di conseguenza, gli organi di controllo hanno il compito di verificare che l’imprenditore operi nel costante monitoraggio.

Aprendo una parentesi, è interessante notare che il consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili ha sollevato una questione di cruciale importanza: vi possono essere minacce alla continuità aziendale correlate ad altro tipo di eventi.

Eventi extra-ordinari

Si tratta, ad esempio, di perdite che possono essere il frutto di danni ambientali, controversie giudiziarie che coinvolgono i vertici societari, perdite improvvise di fornitori o clienti fondamentali.

In tutti questi casi le perdite faticano a essere intercettate dai sistemi di risk management e non sono rilevabili dagli indici della crisi di impresa perché estranei sistema dei valori di bilancio a cui si riconnettono.

Il risk management deve però essere forte di una caratteristica che il Codice della Crisi d’Impresa sottolinea e che è base per il corretto monitoraggio degli indici richiesti dalla normativa: la buona organizzazione aziendale.

L’organizzazione aziendale per il corretto monitoraggio degli indici

La parola monitoraggio assume nel contesto della normativa sulla crisi d’impresa un ruolo principe e chiede sul piano pratico che le aziende sappiano implementare l’assetto organizzativo per farvi fronte.

Si tratta, nella pratica, della raccolta dei dati utili per il calcolo degli indicatori, questione che coinvolge l’azienda nel profilo degli strumenti disponibili e delle risorse umane impiegate.

In questo contesto i dati provengono da elementi quali l’ultimo bilancio approvato, da cui estrarre l’indicatore di patrimonio netto egli indici di settore, mentre per il calcolo del DSCR (previsionale) servono dati frutto di una corretta e puntuale gestione della tesoreria.

Il ruolo cruciale della tesoreria

La tesoreria entra quindi a far parte della gestione aziendale e assume un ruolo cruciale.

Perché si propone come un assetto che, quando ben organizzato, permette di rispondere alle richieste normative e di offrire dati preziosi per le previsioni a breve, medio e lungo termine.

Ecco che in questo contesto la tesoreria chiede di essere compresa come comparto di grande rilievo e gestita attraverso strumenti moderni ed efficaci.

Il che non significa più complessi o elitari, al contrario.

La tesoreria moderna deve essere condivisibile, semplice nella gestione quanto nella capacità di lettura dei dati.

A questa necessità risponde il software Gold, che grazie a una progettazione realizzata sulle effettive richieste degli operatori permette all’azienda di gestire il comparto con precisione e puntualità.

Accentrando le operazioni in un’unica sede e, di conseguenza, dando vita a una gestione pratica e ordinata.

Il risultato è una soluzione indispensabile dalle aziende di ogni dimensione.

Che non solo permette di far fronte alle richieste normative della nuova Legge 155, ma consente all’azienda di poter contare su una tesoreria moderna, parte di un’attenta organizzazione aziendale.

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