Il Monitoraggio Secondo Il Codice della Crisi di Impresa

codice della crisi di impresaIl Codice della Crisi di Impresa è fortemente orientato a prevenire le situazioni di crisi e per tradurre in realtà il suo obiettivo ha introdotto un sistema di monitoraggio composto dai cosiddetti strumenti di allerta.

Del resto la prevenzione può definirsi tale solo se supportata da dati e questi dati non possono che essere frutto di un monitoraggio preciso e costante nel tempo.

Il Monitoraggio Come Strumento di Prevenzione Della Crisi di Impresa

Gli strumenti di allerta previsti dal Codice della Crisi di Impresa hanno lo scopo di anticipare l'emersione della crisi aziendale e di permettere all'impresa di intervenire in modo tempestivo per farne fronte.

Ecco quindi tornare la cultura del risanamento di cui abbiamo parlato in questo articolo, che va in direzione opposta sia al fallimento inteso come porto finale di approdo che come disvalore sociale.

Non si parla più di 'fallire', ma di un evento che può essere affrontato e soprattutto prevenuto grazie ad una gestione lungimirante e diretta dei dati aziendali.

'Statisticamente prevedibile', si potrebbe aggiungere, in quanto la costante e corretta lettura dei dati è ciò che può permette all'impresa di frenare e di analizzare con la giusta cura la situazione, per procedere quindi a mettere in atto tutte le manovre stabilite dal codice in favore del risanamento e del rientrare dalla situazione di crisi.

Gli Obblighi Organizzativi A Carico Dell'Imprenditore

Una situazione di crisi può quindi essere prevenuta se i dati dimostrano che essa si sta concretizzando.

Per questo, e per far fronte alla richiesta della direttiva europea che mira ad aiutare gli imprenditori onesti ma che possono trovarsi in situazioni di difficoltà, sono stati introdotti gli obblighi organizzativi a carico dell'imprenditore.

Si tratta di obblighi che permettono all'azienda di monitorare con cura i flussi economici aziendali

Nello specifico, l'imprenditore, secondo l’art. 2086 c.c. nel testo integrato dalla riforma, ha il dovere di:

▪ istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale;

Destinatari di questo dovere sono gli imprenditori individuali, gli imprenditori collettivi, le imprese agricole, le imprese minori e le imprese soggette a liquidazione amministrativa.

In questo rinnovato scenario si inserisce di fatto il puntuale, preciso e tempestivo controllo dei flussi bancari e di cassa, ovvero la Tesoreria.

Ed ecco perché Gold La Tesoreria può diventare attore principale di questa situazione di 'dovere', aiutando gli imprenditori a seguire con correttezza le richieste di legge e ad operare nel completo monitoraggio della situazione aziendale.

Ti invitiamo a scoprire lo strumento che può aiutarti ad adempiere alla richiesta di legge e a migliorare la gestione dei tuoi flussi bancari e di cassa a questo LINK.

 

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